Approvata la nuova Irpef nella Legge di Bilancio 2022, la domanda ora è da quando saranno visibili gli effetti in busta paga della riforma

MODIFICATO IL D.LGS. 81/08. NUOVO ACCORDO STATO-REGIONI PER LA FORMAZIONE ENTRO 30 GIUGNO 2022
28 Gennaio 2022
Professionisti, tutela della malattia in Manovra: miracolo, rivoluzione!
30 Gennaio 2022

Approvata la nuova Irpef nella Legge di Bilancio 2022, la domanda ora è da quando saranno visibili gli effetti in busta paga della riforma

Riforma Irpef e gli effetti sullo stipendio mensile

Gli aumenti in busta paga sono una delle notizie migliori con il quale si conclude il 2021, soprattutto per alcuni redditi sul quale la Legge di Bilancio peserà maggiormente in maniera positiva.

L’importo in busta paga crescerà e lo farà grazie a due misure:

  • bonus Irpef: riduzione delle aliquote IRPEF e rimodulazione di scaglioni e detrazioni;
  • bonus contribuzione: taglio dei contributi dovuti all’INPS per chi ha un reddito fino a 35.000,00€ (valido solo per il 2022).

 

Il primo cambiamento riguarda l’introduzione di un bonus contributi che taglia la quota dei contributi previdenziali a carico del lavoratore, portandola dal 9,19% all’8,39%.

Prendiamo come esempio uno stipendio di 2.000,00€ lordi: se nel 2021 l’aliquota contributiva del 9,19% avrebbe comportato il versamento di 183,80€, con la nuova percentuale questa quota scende a 178,00€. Un vantaggio, dunque, di circa 5 euro, che tuttavia – per il motivo precedentemente indicato – dovrebbe scattare solamente con la busta paga di marzo. Parimenti, però, dovrebbe essere riconosciuto il maggior risparmio non applicato sullo stipendio di gennaio e febbraio, per un totale dunque di circa 10 euro.

Bisogna ricordare, però, che tale bonus si applica solamente per coloro che hanno una paga mensile lorda fino a 2.692,00€.

Arretrati IRPEF

Il secondo cambiamento, invece, riguarda l’IRPEF: la riforma fiscale ne modifica aliquote e scaglioni, come pure la misura delle detrazioni spettanti. Nel dettaglio, per le aliquote IRPEF siamo passati dalla seguente situazione:

  • fino a 15mila euro: il 23%
  • oltre 15mila euro e fino a 28mila euro: il 27%
  • oltre 28mila euro e fino a 55mila euro: il 38%
  • oltre 55mila euro e fino a 75mila euro: il 41%
  • oltre 75mila euro: il 43%

A questa:

  • fino a 15mila euro: il 23%
  • oltre 15mila euro e fino a 28mila euro: il 25%
  • oltre 28mila euro e fino a 50mila euro: il 35%
  • oltre 50mila euro: il 43%

riassumendo

Nessuna differenza, quindi, per i redditi sotto la soglia di 15 mila euro visto che l’aliquota IRPEF resta la stessa. Diversamente, su un reddito di 20.000,00€ ad esempio, se prima sulla parte sopra i 15.000,00€ – dunque 5.000,00€ – era dovuta un IRPEF annua pari a 1.350,00€ (27%), dal 2022 si scende a 1.250,00€ (25%).

Allo stesso tempo, però, bisogna considerare anche una variazione delle detrazioni sui redditi da lavoro dipendente.

  • reddito annuo da lavoro di 15.000,00€: risparmio annuo di circa 290 euro, quindi circa 22 euro al mese;
  • reddito annuo da lavoro di 20.000,00€: risparmio annuo di circa 143 euro, quindi circa 11 euro al mese;
  • reddito annuo da lavoro di 35.000,00€: risparmio annuo di circa 152 euro, quindi circa 12 euro al mese;
  • reddito annuo da lavoro di 40.000,00€: risparmio annuo di 944 euro circa, ossia circa 72 al mese (qui si hanno i maggiori benefici della riforma IRPEF);
  • reddito annuo da lavoro di 50.000,00€: risparmio annuo di circa 738 euro, quindi circa 56 euro al mese.